iwasnesos

semplici pensieri confusi scritti di notte

Il cimitero delle giostre.

Ci aggiriamo insieme tra i resti accartocciati di navicelle e mostri. E’ buio freddo. Ma non è nostalgia quella ruggine che ci troviamo anche addosso, non è rimpianto. E’ disprezzo. L’orrore dell’illusione aggrappata a lamiere duttili, a bracci meccanici dai bulloni ormai persi. Distrutta. Troviamo la forza di riderne per non sentirci cadere. Prendimi per mano.

Hotel Rex

Tutti qui riuniti dalle più disperse regioni dell’anima, radunati su una terrazza che domina la città dei folli. Registriamo l’orrore dell’inconsapevolezza telegrafando ciniche ironie che ci verranno rimproverate. Colpevoli di egotismo eroico. Sospesi tra la nostalgia, il sadismo e la speranza. Aspettiamo, conversando.

Lettere senza risposta

Spesso ho scritto le parole che non riesco a dire, le risposte fuori tempo alle emozioni fugaci, ho nascosto tra le virgole insicurezze armate. Eppure le lettere preziose, quelle scritte di getto profittando di varchi scoperti nella mia muraglia di cartapesta.. Senza risposta. Come se in bottiglia le avessi consegnate all’oceano, come le avessi recitate ad un confessore muto. Me ne accorgo sempre più tardi, quando il tempo, molto, rimuove il senso irrisolto degli atti liberatori che sfogano la pressione del cuore affannato. É una consapevolezza sospesa tra ironia e indulgenza, che scongiura il rimpianto. Eppure..

Guatarsi

Lo ricorderò il sorriso di quegli occhi che per la prima volta dopo tempo mi ha guardato, nel pretendere un noi che mi spaventa. Riprendo a fissare i dettagli di te che incuriosiscono il mio stare a lungo a immaginarti, di nascosto. Sento che lo fai anche tu e sono sicuro di sbagliarmi. Un contrappunto di silenziosi fotogrammi d’illusione. Eppure quello sguardo è stato doppio, ricambiato e imbarazzato io ho creduto di aver torto. Ti osservo da lontano e ho paura di ingannarmi del mio stesso errore. Guardami ancora.

I will always love you

Per sempre, per sempre. Sono sempre che durano istanti eterni. Di felicità e di dolore. È il dolore che consacra l’eternità di un sentimento. Consegnandolo alla nostalgia, perché lo protegga. Lo difenda dal tempo e lo infili a tradimento nei sogni di notti fredde. L’appetito d’amore si protende al futuro nel desiderio di ciò che non si può avere. La via facile all’eternità, quella dell’amore impossibile. Rimane sospeso tra il sogno e la memoria, senza tempo.

Distillati dalla vita rimangono quei soli pochi segni che ti hanno cambiato. Gli altri, dimenticati. I per sempre traditi.  Mentre pochi si conficcano al cuore. Portatore sano di amore, sai che quelli ti tradiranno. Sai che saranno acqua salata e disillusioni pericolose. Sai che continuerai a coltivare per sempre che appassiranno, per sempre. Mentre alcuni metteranno radici che a sforzo spaccheranno il corpo mortale. Liberato, per sempre.

I was Nesos _ Nesos is Back

“Il passato non passa, ragazza, è una menzogna: il tempo non avanza, il tempo è un turbine di vento burrascoso che gira nello stesso posto.” Estevez

 

La voce fuori dal coro.

“Andare da loro gli piaceva. Anche se ancora preferiva evitare di incontrare Manuel. Non che avesse qualcosa contro di lui; solo non sarebbe riuscito a parlare di suo padre. Certo, aveva sempre saputo che Mattia non era felice, quando con lo sguardo perso cercava dietro a tutto ciò che guardava uno scampo, una soluzione. Ora capiva che aveva finalmente riacquistato la vista, mentre il loro rapporto padre-figlio si alimentava di pochi momenti di strabica intesa, che non erano cambiati.

            Inseguendo Ciurlionis per acciuffarlo rideva e inciampava nel disordine della serata prima. Andrea era speciale, sfiorava le vite degli altri e distribuiva sorrisi discreti, sinceri. L’equilibrio in cui stava sospeso sembrava promettere momenti di abbandono cerebrale, di silenzi riparati in cui attraccare le scialuppe di pensieri scomposti. Ragazzo troppo cerebrale, Ale aveva bisogno dell’affetto di chi gli stava intorno. Ma nessuno sembrava più capace di risolvere un’amicizia semplice in abbracci densi. Si perdeva nell’illusione di rapporti intensi che svanivano nella nebbia della consuetudine; e si ostinava a tentare. Non capiva più se quei prodotti emozionali di consumo che gli vendevan come amici o ragazzine potevano capire veramente un sentimento a caso.  Gli bastava qualcuno a cui parlare, ma ancor di più cercava qualcuno da ascoltare. Una spalla sulla quale riposare il cuore.

Ma mentre inciampava su quella bottiglia di Martini non si ricordava della solitudine; e cadendo sul povero felino si ritrovò le unghie affilate conficcate nel braccio destro. Sanguinando, sorrideva.”

Tentativo approssimativo di rendere corale davvero un romanzo corale per forma. Il merito e la colpa, per chi volesse leggere il resto, sono suoi:

http://andrejiviberausen.splinder.com/.

To My Little Miss Sunshine

Quante parole nei tuoi sguardi silenziosi e nei sorrisi complici. Nei sorrisi accennati. Negli sguardi rubati. Quante incomprensioni nelle lontananze, negli irrinunciabili momenti d’autoisolamento. ..pericolosi. Quante domande il vento porta via. Mentre chiediamo le risposte al mare. Mare mare.. Mentre la verità va alla deriva, come un pallone lanciato da ragazzi che giocano tra loro, la sera.  Nuotare non servirà.

Così ci sediamo sul bagnasciuga e lo lasciamo andare, lontano, insieme.

Il mare d’inverno/2

Il mare d'inverno/2

Mancanze. Circuiti di assenze. Letterali e fenomeniche. Rincorse in cerchio. Ricordi per frammenti. Pezzi di vita galleggiano, affondano, riemergono. Maree. Maree di memoria. Nella lontananza di spazio e tempo, cortocircuito ment.ale di sensi. Riflessioni sulla battigia. Di là del mare, di là del mare. Mancanza.

Passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà,
la radio, i giornali e una musica banale si diffonderà,
nuove avventure, discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già..

Mare mare.. qui non viene mai nessuno a trascinarmi via,
qui non viene mai nessuno a farci compagnia
Mare mare.. io non ti posso guardare così perchè
questo vento agita anche me
..”

Il mare d’inverno

Il mare d'inverno/1

 

Nel tempo e nello spazio. Nella mente e nel pensiero. Il mare d’inverno è una sospensione irreale, alienazione volontaria verso una meditazione che è assenza di ragione. Un’assenza così densa di pensiero, di sentimento della realtà. Sentimento.. Lasciar sentire alla mente, senza il filtro di una ragione qualunque, quest’aria salmastra, questo vento freddo e i capelli impastati. Nessun’ombra impressa nella sabbia, solo orme profonde, che il mare si affretta  a cancellare. Come i pensieri inopportuni che cercano soluzioni. Non ci servono soluzioni. Nel silenzio risuona tra un’onda infranta e l’altra qualche semplicità di cuore. E’ sufficiente, perchè tra poco sia di nuovo primavera.